Tango Nuevo

Premessa

Il tango non è un genere o un’arte codificata, con propri canoni e schemi universalmente condivisi ed immutati nei secoli: è per sua natura una forma creativa in costante evoluzione e tale è stato sin dalle origini.
Il tango nuevo rappresenta una delle forme e mutazioni del panorama del tango, generata sia dall’introduzione di nuove sonorità musicali sia dall’avvicinarsi al tango di nuove generazioni di giovani, a volte provenienti dal mondo della danza, che forniscono al tango stimoli e spunti diversi rispetto a quelli del tango tradizionalmente creato e ballato dalla gente.

 

Cos’è il tango nuevo ? Musica o danza ?

Musicalmente parlando, il tango nuevo nasce con Astor Piazzolla che, a metà del secolo scorso, inserisce nelle sue orchestre strumenti musicali che tradizionalmente non si usavano per suonare il tango argentino e modifica profondamente le metriche tipiche, creando uno stile tanto personale quanto lontano dall’”orecchio” dei tangueri più tradizionalisti. Di conseguenza, per moltissimi anni, viene ripudiato dai milongueri argentini e accusato di non far tango ma di proporlo come tale e quindi di minacciarne l’integrità.
Oggi, con il successo mondiale riservato a Piazzolla, l’accoglienza e i commenti nei suoi confronti in Argentina sono un po’ più calorosi e generosi, riconoscendogli perlomeno il genio. Ma il “la” era stato dato e così altri musicisti hanno iniziato a sperimentare intorno al tango. I Gotan Project, gruppo di musicisti francesi e argentini, una decina di anni fa hanno iniziato a produrre brani in cui il tango, completamente rivisitato e quasi irriconoscibile, era magistralmente contaminato da sonorità nuove.
Negli ultimi anni nella capitale argentina sono nati diversi gruppi musicali (come i Bajofondo, i Narcotango, gli Otros Aires, ecc..) che hanno continuato questo filone, mischiando ai tanghi l’acustica dei campionatori, producendo così brani nuovi o arrangiando tanghi tradizionali in chiave contemporanea.
Certamente tutti questi gruppi hanno creato una nuova tendenza musicale ed hanno contribuito a riavvicinare i più giovani al tango.

Per quanto concerne la danza, si iniziò a parlare di tango nuevo nei primissimi anni ’90 grazie alle sperimentazioni di Gustavo Naveira e Fabian Salas, che fecero un’analisi strutturale del ballo.
Divisero in modo sistematico i singoli movimenti delle “figure” del tango, chiedendosi come si correlavano l’un altro e grazie a quali dinamiche potevano funzionare al meglio.
Il risultato di questa destrutturazione del tango fu la creazione di un metodo didattico che consente di “costruire” il proprio tango, componendolo e scomponendolo in modo personale e quindi slegandosi dalle figure complesse passate dalla tradizione.
Oggi, oltre ai sopra citati Naveira e Salas, esponenti di spicco del tango nuevo sono Mariano Chicho Frumboli e Sebastian Arce, Ezequiel Farfaro ed Eugenia Parrilla, Gaston Torelli e Mariela Sametband, Pablo Inza.

Quali sono i concetti fondanti del tango nuevo per quanto riguarda la danza?

Tradizionalmente il tango veniva insegnato facendo uso di sequenze o “passi”, identificati ciascuno da un nome (es. il “giro dell’appuntamento”, la “calesita”…), che venivano mostrati e fatti ripetere sino ad apprenderne mnemonicamente la sequenza, spesso senza una specifica analisi del movimento. Molte scuole di tango seguono anche oggi questo metodo.
Didatticamente, il tango nuevo si discosta da questo filone perché invita gli allievi ad analizzare i singoli movimenti e ad identificare gli elementi fondamentali del ballo per comporli al meglio, nel modo più naturale e organico; l’allievo è stimolato a non affidarsi solo alla semplice acquisizione visiva, ossia il guardare i maestri ed il ripetere, ma a sperimentare soluzioni personali, giocando con creatività nella composizione e scomposizione delle strutture.
Il tango nuevo si nutre di sperimentazioni, non accetta che ci siano limiti imposti dalla tradizione, ma non per questo la rinnega, anzi ingloba le forme tradizionali e parte da queste per svilupparle.
Esempi di evoluzioni di elementi classici sono i fuori asse, come le colgadas e le volcadas.
L’obiettivo è cercare il limite, le possibilità di ampliamento e collegamento.
L’idea sostanziale è mettersi alla ricerca, senza porsi veti aprioristici su cosa è consentito e cosa non lo è.
Un esempio chiave è rappresentato dal modo di considerare l’abbraccio nelle diverse forme di tango: per il tango milonguero l’abbraccio stretto costituisce l’essenza stessa del tango; per il tango “tradizionale” l’integrità dell’abbraccio è una caratteristica fondamentale del ballo; il tango nuevo infrange queste regole, introducendo il concetto di soltada, ossia la perdita e poi il recupero dell’abbraccio da uno o da entrambi i lati, e valorizzando così il concetto di connessione tra i ballerini anche al di là della temporanea separazione fisica.

In cosa è diverso il tango nuevo nel modo di ballare?

Premettiamo che non esiste univocità di vedute al riguardo.
Noi abbiamo elaborato un metodo didattico che racchiude e mescola le idee, i concetti e le tendenze proposte dai più riconosciuti insegnanti argentini, integrandole con il nostro personale modo di vedere e la nostra esperienza.
Riteniamo che il modo di muoversi, relazionarsi e gestire il corpo che si usa nel tango nuevo, e che noi insegniamo, sia importante per acquisire consapevolezza corporea e soprattutto che sia applicabile anche al modo più classico di ballare tango.
Il tango nuevo non è “altro” rispetto al tango: i principi di movimento e relazione sono gli stessi, cambiano gli elementi caratterizzanti, nel nuevo più estremi e con l’alternanza dell’abbraccio stretto con una forma che lascia più libertà di movimento, spesso necessaria per interpretare al meglio le nuove sonorità elettroniche.
Ribadiamo quindi che con gli stessi principi di movimento del tango nuevo si può ballare qualunque tango.

Indiscutibilmente il tango nuevo è un punto di rottura con gli schemi consolidati e tradizionali, poiché privilegia la cinetica del movimento rispetto alla forma.
Tentiamo di sintetizzare alcuni dei punti chiave che per noi caratterizzano il tango nuevo:
- organicità, comodità e naturalezza
- uso dell’ elasticità
- uso delle contrapposizioni
- uso notevole della dissociazione
- uso della gamba libera
- uso della forza di gravità
- uso di risorse fisiche proprie per la gestione dell’asse o del fuori asse
- uso della possibilità di rottura dell’abbraccio

Abbraccio chiuso o abbraccio aperto?

Uno dei dibattiti che anima le discussioni nel mondo del tango è, da qualche anno, la questione dell’abbraccio. Chiuso o aperto? I milongueri più tradizionali criticano chi balla aperto, accusandolo di snaturare il tango e di perdere la poesia dell’intimità.
Il tango nuevo è visto quindi da alcuni come fumo negli occhi.
Noi riteniamo che la profondità della relazione tra un ballerino e una ballerina non stia nella vicinanza fisica ma nella qualità di interconnessione e sensibilità reciproca durante il ballo.
Si può essere molto “insieme” ballando nell’abbraccio largo e pochissimo “insieme” nell’abbraccio stretto e viceversa.
Noi crediamo nel cambio costante di abbraccio, da stretto a largo e viceversa, per poter godersi al meglio tutto quello che il tango può offrirci.
L’abbraccio stretto può costituire infatti un limite alla comoda esecuzione di alcuni movimenti durante il ballo, come d’altra parte vi sono elementi che funzionano bene solo nella vicinanza: liberando e ricomponendo l’abbraccio possiamo ampliare le nostre possibilità e rendere più fluida e ricca la nostra danza.

Su che musiche si balla il tango nuevo?

Ballare tango nuevo significa scegliere un approccio, una modalità che prediliga la fluidità e l’organicità rispetto alla muscolarità e alla tensione. Partendo da questo assunto si può ballare tango nuevo non solo su musica contemporanea ma anche su tanghi classicissimi.
Sarà la nostra sensibilità a dirci quanto.
E’ evidente che su un tango elettronico o rap-alternativo possiamo più facilmente giocare tutte le possibilità offerte dal nuovo approccio alla danza-tango rispetto, ad esempio, a un tango dei primi anni ’30, che magari preferiamo vivere tutto il tempo nella poesia dell’abbraccio stretto.

La musica del tango nuevo è in antitesi ai tanghi tradizionali?

Così come il tango nuevo-danza non è in antitesi rispetto al modo più classico di ballare, allo stesso modo, musicalmente parlando, il tango nuevo non è una minaccia all’integrità del tango, da tutti amato e riconosciuto proprio per le sue caratteristiche che lo rendono indiscutibilmente unico, ma è invece una tendenza musicale al passo con i tempi, che accoglie il tango e lo mescola alle sonorità attuali.
Ci poi gruppi di tango nuevo che sfruttano l’onda e la tendenza pur non avendone le capacità creative, ma questo è comune a tutte le arti e nei vari momenti storici.
Un buon tango nuevo è quindi linfa per il tango e non certo una minaccia.
Ed è bene ricordare che il tango è nato storicamente dalla contaminazione di suoni (indigeni, del vecchio continente, caraibico/africani e asiatici-medio orientali) e quindi suona perlomeno bizzarro parlare di purezza quando si parla di tango.